Skip to main content

Alisson: “Lo scorso anno mi sono sentito abbandonato. Ora sono pronto per il calcio italiano”


Parla il portiere della Roma: “Lavoro per arrivare alla perfezione. In campo sono serissimo e non scherzo mai, anche se sono un ragazzo divertente e sempre felice. Ho sposato Natalia: meglio una moglie medico che modella”



Alisson si racconta. Nel corso di una lunga intervista rilasciata sulle pagine diSportWeek, inserto settimanale de La Gazzetta dello Sport, il portiere della Romaha parlato della sua esperienza in Italia e della prossima sfida di Champions con lo Shakhtar, ma anche di se stesso e della moglie Natalia. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
In Italia si dice “usare i guanti” quando ci vuole tatto. Lei quando li usa fuori dal campo?
In tutti i momenti. Sono un ragazzo divertente e sempre felice, ma cerco di non scherzare con la vita.
Lei ha sposato Natalia, che si veste di bianco: il camice, è un medico.
Suo papà è un tifoso dell’Internacional e la portava allo stadio sin da quando aveva un anno. Abbiamo un amico in comune: lei è andata allo stadio con lui e così l’ho conosciuta. Abbiamo parlato un po’ e poi più nulla. Mesi dopo ci siamo incontrati nuovamente e ci siamo scambiati i numeri di telefono. È successo cinque anni fa e, da allora, le sono stato accanto negli anni in cui studiava all’università, mi piaceva il fatto di essere diverso in questo. E poi, se sto male a casa, è più utile avere un medico che non una modella! Per seguirmi, Natalia ha lasciato il Brasile cinque mesi dopo essersi laureata: un gesto che per me ha un valore enorme dopo tanti anni di studio. Posso andare molto più avanti con l’aiuto di una donna così speciale. Poi è una mamma bravissima con Helena.


La chiamano “o goleiro gato”, il “portiere figo”. Bisogna “parare” anche le tifose?
Una volta in Brasile ha dovuto parare anche mia moglie perché io non mi sono accorto di nulla. Avevamo appena vinto il campionato Gaucho e siamo andati in un ristorante a festeggiare con i compagni e le famiglie. All’ingresso c’erano tanti tifosi e alcune ragazze mi hanno toccato il sedere: lei parava togliendo le mani di tutte!
La parata che ricorda più volentieri?
Brasile-Argentina 3-0 nel 2016, qualificazioni al Mondiale: sullo 0-0 ho preso un tiro da fuori area di Biglia e, subito dopo, abbiamo segnato il gol del vantaggio. Con la Roma ho fatto una bella partita contro l’Atletico Madrid all’Olimpico, in Champions. Ma non bisogna pensare troppo alle belle parate perché magari la mandi in angolo e prendi gol un secondo dopo.
In cosa è rigoroso?
Nel lavoro. Sono serissimo e non scherzo mai in campo. Mi diverto, perché faccio un lavoro che amo ma il calcio si risolve nel dettaglio, si lavora per arrivare alla perfezione.
Roma è in trepidazione per la sfida con lo Shakhtar.
Sarà una partita dura tra due squadre che vogliono vincere e che hanno qualità. Nello Shakhtar ci sono miei connazionali che conosco e la squadra ha le caratteristiche del calcio brasiliano. Con Taison siamo cresciuti nel settore giovanile e con Fred abbiamo proprio giocato insieme in prima squadra.

Fonte: Forzaroma.info

Comments

Popular posts from this blog

Zebina: “Capisco questa rabbia ma le crisi poi passano”

Il francese non perde di vista la sua ex squadra e lancia un messaggio chiaro ad allenatore, squadra e tifosi. Tutta questa pressione è solo negativa? Il polverone che si è alzato a Roma incrementa le difficoltà della squadra o c’è una chiave positiva?  In Italia ho conosciuto anche l’ambiente bianconero e non c’è paragone. A Torino c’è una fiducia assoluta nei confronti della squadra e si vive tutto con grande calma. È una città che ti permette di lavorare serenamente, mentre a Roma la tensione calcistica si respira in tutta la città e si ripercuote su tutta la famiglia. Non puoi pensare ad altro. A Torino l’impatto dei tifosi è ridotto al minimo: anche quando ci sono state contestazioni, erano vissute molto più serenamente. A Roma sei pressato perché devi vincere ma poi se vinci l’aria resta tesa perché c’è grande aspettativa, non capita mai di vivere una giornata tranquilla. Può sembrare uno svantaggio, ma poi quando vinci vale di più, è un’esperienza...

Official lineups

The Warm-up: Roma return to the Olimpico to face Udinese

2After winning our second away match of the season, a 4-0 rout of Serie A debutants Benevento, the Giallorossi return home to the Stadio Olimpico to face Udinese on Saturday . The form guide Roma won the midweek fixture in convincing fashion – 4-0 against Serie A newcomers Benevento. The Giallorossi have scored at least two goals in our last nine home matches against the Friulani in all competitions, so a high-scoring affair at the Stadio Olimpico is expected. Ro ma are also on a run of eight straight league victories against Udinese dating back to March 2013. In our last match at the Olimpico, we defeated Hellas Verona 3-0. Udinese are coming off a disappointing 3-2 home loss to Torino, but prior to that, their only win in the league this season came on September 10 by a score of 1-0 against Genoa. Every one of their four losses this campaign has only been by a goal. Their last league win away from home came against Pescara on March 12. Th...